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Guadagnare con le tue cose

EarnApp: guadagnare con la propria ADSL

Si può davvero guadagnare qualcosina mettendo la nostra ADSL a disposizione di EarnApp? Sarebbe bello, vero?

Cos’è EarnApp

EarnApp è un’iniziativa di Bright Data, un’azienda specializzata nelle analisi di mercato e nel data mining.

La proposta di EarnApp è molto semplice: “hai un’adsl? E hai anche uno smartphone, un PC, un Mac, un Raspberry, insomma una device funzionante? Allora scarica la nostra app – disponibile per quasi qualsiasi piattaforma – e noi useremo un po’ del traffico della tua ADSL, traffico che ti pagheremo in base al Paese nel quale vivi e alla quantità di Giga che avremo usato.

E fin qui, sembra tutto molto bello e semplice.

Quanto si guadagna?

Quanto pagheranno? Se sei in USA o in Germania, per esempio, ti prendi 1 dollaro a giga; se sei in Italia, in Francia, in UK, scendi a 0,5 dollari a giga; sempre meglio dei Finlandesi o degli Indiani, che scendono a 0,1 dollari a giga (comunque su sito EarnApp trovate tutto).

Però ora viene il bello: quanti giga useranno? MMMMMHHH …..

Come utilizzano la mia connessione?

Intanto, che ci fanno? Da quanto scrivono, Bright Data ha clienti (importanti) che hanno bisogno di sapere come funzioneranno i loro servizi o le nuove funzionalità che stanno per rilasciare, in base al Paese di provenienza del visitatore.

Se pensate a grandi operatori internazionali, tutto sommato ci sta che vogliano sapere quale sarà l’esperienza utente degli americani, degli italiani o dei francesi.

E visto che – per questi grandi player internazionali – non tutti i Paesi hanno lo stesso valore, saranno disponibili a pagare di più per avere informazioni relative ai visitatori di Paesi più redditizi.

Purtroppo – e lo dico con profondo rammarico, perché l’idea era super-intrigante – i giga richiesti sono davvero pochini. Forse i primi tempi avevano meno aderenti, e quindi li sfruttavano di più; forse l’epidemia e i lockdown hanno reso meno interessante questo specifico servizio offerto da Bright Data. Chissà, non lo sapremo mai.

Cosa non fare

Aggiungiamo anche che se l’IP dell’utente è dietro una VPN … viene penalizzato (quindi non fatevi venire strane idee, tipo usare una VPN per far finta di stare negli Stati Uniti 😉 )

Di certo oggi l’entusiamo di alcune recensioni su Trustpilot è difficilmente comprensibile, vista l’esiguità dei ricavi (https://it.trustpilot.com/review/earnapp.com )

Molte di queste recensioni positive però riportano anche il codice di affiliazione dell’autore della recensione: lascio a voi trarre tutte le conclusioni del caso.

EarnApp rientra nello scenario – molto più ampio – di tutte quelle iniziative che ci potrebbro consentire di guadagnare con quello che abbiamo: in altre parole, mettere le nostre “cose” – l’adsl? la casa? la macchina? – a disposizione della comunità, in cambio di una retribuzione.

Pensate ad AirBnB per le case oppure a Uber o Lyft per l’auto.

Questo “affitta te stesso o le tue cose” da un lato ha alcune valenze ecologiche di tutto rispetto – dal minor costo per i turisti grazie ai Bed & Breakfast al riutilizzo della propria auto nei momenti morti – però è anche il segnale di una profonda crisi della classe media, che si ritrova alla ricerca di nuove fonti di reddito per integrare le entrate mensili.

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