Guadagnare Online: perché "Non Solo Soldi"

Guadagnare con TikTok Caricando Video

Aggiornato il 1 Febbraio, 2024 da nonsolosoldi

Con TikTok si può guadagnare facilmente facendo l’upload di video con le tue musiche.

Le strade per guadagnare su internet sono davvero infinite, e ne vengono fuori sempre di nuove.

Questa per esempio è molto interessante, con possibilità di guadagno teoricamente illimitate, anche se poi vedremo che bisogna farsi aiutare da un bot.

Il fondamento è molto semplice: TikTik paga $ 0,0013 per ogni video caricato con una vostra musica. La musica può essere sempre la stessa, e non deve essere un brano presente nella top ten UK: basta una roba fatta con qualche composer AI.

Per il video, TikTok è il regno dei video inutili: dal momento che l’obiettivo non è certo quello di creare un video virale con decine di migliaia di visualizzazioni, vi potete limitare a caricare qualsiasi video, da un volo di uccelli al passaggio delle nuvole, le onde del mare, il vento tra le foglie, quello che vi pare. L’importante è che ci sia la vostra musica.

Tra l’altro, TikTok vi retribuisce per ogni video che userà la vostra musica, a prescindere dal numero di visualizzazioni: quindi 1 view o 1.000.000 non cambia assolutamente nulla.

Vediamo i vari passaggi:

  1. come prima cosa, vi serve un Distributore, un servizio che vi consenta di caricare il vostro brano su TikTok. Per esempio Distrokid carica la vostra musica su Spotify, Apple, Amazon, Tidal, TikTok, YouTube e altri, ma non è l’unico: ci sono altri servizi che fanno la stessa cosa, alcuni gratis come per esempio Amuse . Distrokid invece costa circa 21 euro l’anno (si, l’anno, avete capito bene). A cosa vi serve un distributore? Semplice: a far sapere al mondo – e quindi a TikTok – che un brano è vostro;
  2. A questo punto vi serve qualcosa per creare la vostra musica. La scelta è davvero ampia: Beatoven o Beatbot tra i più semplici e free, fino a FL Studio per i più “preparati”. Oppure fare una ricerca su Google “AI music composer” e trovate qualsiasi cosa. Con un’AI – come i primi due – creare un brano è banale in un modo disarmante. Certo, non diventerete Prince, a meno che non lo siate già, però per lo scopo che ci siamo prefissi vanno benissimo;
  3. Caricate il vostro brano su Distrokid o Amuse (o quello che avete scelto) e lasciategli il tempo – uno o due giorni – per inviarlo in giro;
  4. Caricate il video o i video su Tiktok e scegliete ovviamente il vostro brano dalla library che TikTok vi propone. Fine. TikTok vi accredita $ 0,0013 (non a voi direttamente, ma al vostro Distributore).

Sembra molto semplice, no? E in effetti lo è. Ci sono alcune considerazioni da fare:
A) TikTok paga dopo 3 o 4 mesi;
B) TikTok non paga voi direttamente: i soldi vanno al Distributore, che poi ve li accredita;
C) per raggiungere una cifra minimamente apprezzabile vi servono più account: con ogni account potete caricare non più di 10 video al giorno;
D) se iniziate a usare diversi account (che potete anche acquistare, si trovano a circa 1 centesimo ognuno) vi servirà una VPN (e ce ne sono anche free, altrimenti costano meno di 2 euro al mese, come NameCheap che costa 0,99 al mese);
E) se poi gli account diventano davvero tanti, vi servirà un proxy;
F) infine, per gestire tanti account vi servirà un bot, non lo potrete certo fare a mano. Se non sapete a chi affidarvi, cercate su Fiverr .

Attenzione ai malintesi: come abbiamo detto, il pagamento non è “per view” ma “per ogni video con il vostro brano”, quindi le view del video non contano nulla. E il vostro brano va scelto nella library che TikTok vi mostra quando caricate un video: se non sapete come fare, su YouTube è pieno di guide.

C’è qualcuno sui forum che sostiene che con questo sistema porta a casa quasi 2.000 dollari al mese, caricando 50k video al giorno, ovviamente con centinaia di account. Diciamo che questi numeri sembrano difficili da ottenere, anche con un bot molto avanzato.

Intanto, per caricare 50k video al giorno, se il vincolo è 10 video/giorno per utente, servono 5.000 account. Poi servirà un bot capace di gestirli (sono quasi 35 video al minuto), servirà una connettività adeguata, forse più di un proxy. Serviranno i video, e anche quelli si possno acquistare a poco. E soprattutto qualcuno che sorvegli questa infrastruttura IT.

Non è una cosa impossibile, però non è certo una cosa per principianti. Può essere facilmente un’integrazione da inserire in un mosaico di “side hustle” che complessivamente producono entrate interessanti.